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STORIA DELLA SCIA-LOCARNO
La SCIA, Società Commercianti Industriali e Artigiani del Locarnese, è stata ufficialmente costituita con tale nome nel 1938 ma trae le sue lontane origini da una serie di associazioni che si sono susseguite fin dalla creazione della "Società Operai ed Esercenti" avvenuta a Locarno nel 1888.
La Società Operai ed Esercenti - 1888
Le origini storiche del primo nucleo consociativo del commercio locarnese, la Società Operai ed Esercenti, ha origini incerte: sono noti gli statuti stampati dalla tipografia Adolfo Nessi nel 1890 ed una cronaca relativa ai festeggiamenti del ventesimo anniversario tenutosi nel 1908, ciò che fa risalire la sua fondazione al 1888. Una società creata in un momento particolarmente animato dopo il lungo periodo di apatia nel quale il locarnese era venuto a trovarsi principalmente a causa del decadimento del traffico dopo il trasferimento del porto mercantile a Magadino. E' il momento dei grandi alberghi, delle prime grandi industrie, del turismo di qualità, la creazione della Pro Locarno (l'attuale Ente turistico), si comincia a parlare di un collegamento Locarno-Venezia. Lo scopo principale della società era quello di "procurare l'unione ed il benessere delle classi operai ed esercenti" e nella stessa società sono riuniti tanto i dipendenti quanto i datori di lavoro; va comunque rilevato che per operai si intendono gli artigiani e per esercenti, i commercianti e gli industriali. Tuttavia i suoi scopi vanno ben oltre la semplice difesa degli interessi della categoria: frequenti sono i contatti con le autorità e tra le attività principali figura l'organizzazione di corsi di formazione professionale attraverso le scuole serali. Si arriva quindi al 1908 dove nella seduta del 30 maggio si propone, visto che in città esistono due associazioni omonime (e ciò crea diverse confusioni), di cambiar il nome in "Società Svizzera dei Commercianti...". Le due società alle quali si fa allusione, sono verosimilmente la Società Operai, intesi come lavoratori e la Società Esercenti che raggruppa gli operatori del ramo alberghiero.
La Società Svizzera dei Commercianti - 1908
Con la creazione della sezione locarnese della Società Svizzera dei Commercianti, la categoria acquisisce maggior peso e maggior forza nel dialogo costruttivo con le autorità cittadine, ma anche, quale membro della Federazione cantonale delle Società Svizzere dei Commercianti, con le autorità cantonali: un curioso intervento presso la direzione delle Poste al fine di mantenere aperti gli uffici postali durante le feste infrasettimanali; alla Ferrovia del Gottardo si chiede un orario che tenga maggiormente conto delle esigenze locali e alle Dogane viene richiesto un posto di sdoganamento alla stazione di Locarno; attraverso il governo cantonale si interviene presso il Consiglio Federale affinché promuova maggiormente l'impiego di ticinesi nelle amministrazioni federali. Intervengono poi i difficile momenti della guerra durante i quali, le attività dell'associazione sono forzatamente ridotte.
L'Associazione Commerciale-Industriale - 1918
Con la fondazione, nel 1919, dell'Associazione cantonale industriale-commerciale a Bellinzona e della Camera di commercio a Lugano si procede alla separazione tra datori di lavoro e impiegati: questi ultimi vengono integrati nell'Associazione degli impiegati di commercio mentre gli imprenditori danno luogo all'associazione Commerciale-Industriale, non prima di avere convenientemente provveduto alla separazione del patrimonio; rimane in comune il mobilio, la biblioteca ed il bibliotecario che sarà pagato dalle due associazioni. L'associazione Commerciale-Industriale si mette subito all'opera istituendo tra l'altro un segretario stabile con uffici propri, pubblicando un proprio foglio informativo in collaborazione con la Società degli Esercenti e Albergatori e cercando di reagire al meglio ai difficili momenti di crisi, grazie in particolare ai propri delegati in seno alla Camera di Commercio cantonale. Verso gli anni Trenta, l'avvento sul mercato delle prime catene di distribuzione nel campo degli alimentari, provoca la specifica creazione di una "Associazione fra i commercianti del ramo alimentare". In una circolare del 1933 leggiamo tra l'altro un invito a "non perdersi di coraggio; tener alto il morale! Riflettiamo al lavoro faticoso fatto dai nostri padri e pensiamo che nella lotta la vittoria è senz'altro per il perseverante! Chi la dura la vince!" o ancora, "tenete il cliente con ogni mezzo; ogni cliente servito è un cliente di meno per il nostro concorrente". Un concorrente tra l'altro più che noto: "Per coloro che possono, cercare il cliente al suo domicilio prima del passaggio del camion Migros. In alcuni casi può essere un lavoro molto utile". L'attività proseguirà attivamente fino agli albori del secondo conflitto mondiale, quando la società verrà sciolta per lasciare il posto all'attuale Società commercianti industriali ed artigiani del locarnese.
La SCIA, Società commercianti industriali ed artigiani del locarnese - 1938
Entriamo nella storia più recente con l'assemblea costitutiva del 27 gennaio 1938 e la nomina del primo comitato formato dal presidente Giuseppe Varini, il segretario Riccardo Danzi, il cassiere Giovanni Malè ed i membri Guido Torriani, Peppo Mariotta fu Alfredo, Giacomo Simona, Ercole Gallina, Pietro De-Bernardi e Remo Viscardi. Il "movimento e situazione di cassa" nel 1938 presenta un totale di entrate di Fr. 1'008.15 e uscite per Fr. 516.15 e nel 1940 i soci paganti sono 63. L'attività inizia subito con molto entusiasmo ma i primi anni della guerra limitano drasticamente l'attività a pochi incontri annuali. Si riesce comunque a partecipare con uno stand alla mostra cantonale dell'artigianato del 1938. Nei primi anni del dopoguerra, man mano che la situazione si va assestando, l'attenzione viene posta alla formazione professionale e degli apprendisti, alla legge sulla durata del lavoro che prevede la concessione di mezza giornata di riposo settimanale, l'introduzione delle allocazioni famigliari. Alle attività prettamente a difesa degli interessi di categoria vengono affiancati altri momenti di attività socializzante il cui scopo è quello di rinfrancare i contatti tra i diversi membri, cosicché incontri di studio, dibattiti, conferenze o altro si intercalano con ritrovi, passeggiate e cene sociali. Dopo gli anni Cinquanta, sotto la presidenza di Alofnisto Varini, vera anima dell'associazione che gli valse la nomina a presidente onorario, rimasto in carica dal 1956 fino al 1983 viene modellata l'impronta attuale della SCIA; gli succede Carlo Giugni, presidente del centenario e collaboratore dello stesso Alfonsito Varini nella pubblicazione del libro "Economia e Commerci locarnesi dell'Ottocento" il quale contribuisce ad infondere nel gruppo uno spirito innovativo e lo porta a doversi occupare dei primi problemi legati alla viabilità locarnese. Romano Giovanettina interviene in un momento particolarmente delicato, con le prime avvisaglie della crisi, confrontato con i "grandi problemi" quali il Piano viario, il Piano regolatore, ma assumendo una posizione controcorrente riesce a stimolare la reazione incrementando l'attività sociale e potenziando il numero dei soci giunti a quota quattrocento. Nel campo dell'informazione viene dapprima redatto un bollettino sociale che negli anni Sessanta si trasformerà nel periodico "l'Oblò", un vero e proprio giornale con due numeri all'anno e una tiratura di diecimila copie; questa pubblicazione darà poi vita ad un bollettino d'informazione e a partire dal 1986, all'organo "Notiziario SCIA". Un periodi contraddistinto dalla presenza in qualità di segretario di Giancarlo Lafranchi, valido ed attivo al fianco di Varini prima e di Giugni e Giovanettina in seguito. Il 1995 segna una svolta importante per l’associazione: il nuovo comitato (del quale fan parte Rosi Albanese, Giancarlo Cotti, Roberto Neukomm, Sandro Figini, Alberto Battiston e Francesco Peduzzi) presieduto da Nello Carrara ristruttura l’organizzazione in maniera più recettiva e dinamica. In concreto
Da ultimo (ma sicuramente non meno importante della altre attività svolte) il comitato SCIA preoccupato per il possibile declino dell’immagine cittadina commissiona all’Università della Svizzera Italiana di Lugano (Facoltà di scienze della comunicazione) uno studio dal titolo “Locarno: il ruolo della pianificazione strategica del commercio nella costruzione dell’immagine cittadina” con lo scopo di raccogliere dati concreti che confermassero tale preoccupazione. Questo studio si svolse tra il 2000 e il 2002 e fu ripreso quale base di studio per approfondire possibili e concrete misure di miglioramento. Dal 26 marzo 2003 fu Giovanni Franco (già direttore del grande magazzini Globus) in qualità di nuovo presidente a portare avanti tutti i nuovi concetti elaborati da Carrara e del comitato. La carica di Franco fu di due soli anni in quanto nel 2005 raggiungerà il periodo massimo di presenza in seno al comitato: otto anni come fissato dagli statuti. I membri di questo comitato, tutti imprenditori o quadri preparati a un lavoro di alta qualità ed efficace, sono Nicola Bianda (Vice presidente), Marco Meschiari (cassiere), Diego Belotti, Alain Caccia, Luca Dadò, Michele Donati e Anton Froschauer, al quale subentra nel 2004 Ivo Wuthier. Al di là di tutto il lavoro di base che la SCIA, nella sua tradizione e competenza porta avanti giorno per giorno, le priorità si indirizzano verso un lavoro ad ampio raggio, con uno spirito d’apertura e collaborazione verso tutte quelle entià che possono, insieme alla SCIA, dare un apporto tangibile al mantenimento e allo sviluppo delle attività commerciali, artigianali, e industriali del locarnese. Un esempio concerto di questo impegno ne è il Dottorato dell’USI, Facoltà di Scienze della Comunicazione di Lugano, promosso dalla SCIA, come naturale seguito del precedente lavoro di diploma, e dal titolo “un piano di marketing territoriale per la Città di Locarno e i suoi dintorni” che vuole portare, in collaborazione con i Municipi di Locarno, Muralto, Orselina e Minusio, l’Ente Turistico Lago Maggiore, la Società Svizzera Albergatori Sezione Locarno e dintorni, il Gruppo delle banche del locarnese e la CATEF a un’azione d’assieme nel rilancio dell’economia locale e riposizionamento di Locarno quale città trainante della regione. Viene inoltre creata una commissione per il commercio al dettaglio ove, oltre ai membri del comitato SCIA attivi nel settore, anche altri esponenti del commercio locarnese si trovano regolarmente e affrontano insieme tematiche di comune interesse. Infine sono da menzionare l’ulteriore ottimizzazione del segretariato, il contatto personale e constante con i soci attraverso interviste personali che i membri di comitato effettuano regolarmente, il miglioramento della situazione finanziaria della SCIA e la Lotteria di Natale organizzate per la prima volta a Natale 2004.
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